Stress, nervosismo, ansia da prestazione, ansia da attesa, ansia da aspettative, ansia da frustrazione, ansia da panico.
Molti campi dell'intelletto umano rimangono tutt'oggi misteri per la medicina, ma se la ricerca neurologica ha raggiunto una certezza, e' che la
mente e' di gran lunga più potente del corpo.
Dagli stimoli del desiderio, alla spinta emotiva del coraggio, tutte le nostre reazioni più appassionate sono governate dagli istinti e dall'ascendente fortissimo che esercita la nostra mente sulle nostre capacità fisiche, con esiti di varia entità: dai più positivi, ai più negativi.
Noi donne il più delle volte, per la precisione con la cadenza mensile di un orologio svizzero, lasciamo la bilancia del sentimento e della reazione mentale sbilanciarsi totalmente dalla parte dello sconforto.
Ci si prefiggono ostacoli insormontabili, montagne insuperabili di paranoie davanti, rimane solo un desiderio insopprimibile di solitudine insieme allo spesso inappagato bisogno di calore. Sbalzi ormonali e attività cerebrali sono capaci di farci svoltare la giornata nella più pessimistica delle pieghe, facendoci ritrovare distese sul divano, con lo sguardo perso nel vuoto, a pensare, a pensare sempre troppo.
Ma non dobbiamo dimenticare i risvolti favorevoli, ai quali si ricorre la maggior parte delle volte nei momenti di massima emergenza emotiva.

Citando la grande Rita Levi Montalcini, mente eccelsa dei nostri tempi alle prese con gli acciacchi dovuti alla propria veneranda età:
"Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente."
Nessun commento:
Posta un commento