sabato 31 marzo 2018

Totipotenza

A 16 anni ho aperto un blog.
Scrivevo di tutto, con un integralismo ideologico che nemmeno io credevo di possedere.
E mi indignavo di fronte a tante cose.
Cose, che oggi ho imparato ad accettare. 

Forse sto esagerando con l'accettazione di ciò che va male. 
Di questo passo per i 60 anni voterò centro destra.
Ma questa è un'altra storia.

A 16 anni ho aperto un blog.
Mi piaceva difendere ciò che, nell'ordinario, per me era straordinario.

Non avevo idea di cosa o  chi sarei diventata, per la verità non lo so nemmeno adesso e la cosa mi piace. 
Tento di difenderla con tutta me stessa questa sensazione di incertezza, mi piace sentirla addosso questa totipotenza da cellula staminale, perché è la cosa più vicina che conosco all'essenza della giovinezza.

Insomma a 16 anni ho aperto un blog, a 16 anni scrivevo e scattavo foto. Mi fa tenerezza rivedere ciò che tentavo di creare e insieme mi rassicura, come mi rassicurava allora, l'idea di aver lasciato tracce di me qua e là. 
E la traccia più pura di sé che si possa lasciare sono le idee.

Sarà frutto della mia educazione cattolica, di qualche Don troppo ligio nel trasmetterci la fatuità della vita umana, sarà che sono cresciuta in una famiglia di persone molto più adulte di me, ma ho sempre avuto cucito addosso questo sentimento di precarietà, sin da bambina. 
L'ossessione di scomparire prima di aver lasciato qualcosa.
E quindi ecco l'idea del blog, che poi è questo qui, molto ripulito dalla saggezza acquisita negli anni.
Forse diventerà una pagina Facebook.
Oppure no.



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