domenica 1 aprile 2018

Assenze, dinosauri e cactus.

Come sto?
Tutto bene.
Nel senso che va tutto bene veramente.
No, non preoccuparti. 

Tutto normale. 
Mi alzo, vado all'università, mi incazzo con Trenitalia, mangio, forse troppo, e dormo, forse poco. 
Normale.
Studiare è faticoso, in palestra non mi ci hanno visto mai, c'è Silvio in tv.
Normale.
Quotidiano.
Eppure c'è qualcosa.
Qualcosa.

E' che la birra del venerdì sera non è poi così divertente. 
La nostra pizzeria preferita non è niente di speciale. 
Il cheesecake fa ingrassare. 
Il Wi-fi non prende e il dinosauro non riesce a saltare i cactus.
E non trovo quasi mai parcheggio.

E non è che mi mancano tanto i tuoi occhi, quanto il modo in cui i tuoi occhi vedono le cose. 
E c'è che io so benissimo che cosa avresti commentato riguardo alle notizie del TG, ce l'ho in testa il tuo sguardo quando faccio una battuta che non fa ridere.
Però tu non ci sei. 
E questa pizza non sa di niente. 
Il pistacchio non mi piace più.
La primavera non profuma. 
Il nostro film preferito non è più lo stesso. 

Però sai che c'è? 
C'è che questa tristezza me la voglio godere, perché so che finirà. 
Io crescerò, tu tornerai. 
E la primavera profumerà di nuovo; 
io metterò la panna montata su un gelato cioccolato e fragola;
e torneremo a tuffarci in mare con un 5e5 nella pancia.


E non ci avevo mica fatto caso che quando parlo d'amore, parlo anche di cibo.


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